Caltagirone

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Caltagirone, il nome deriva dall’arabo Qalat-Jerun, che significa "Castello dei Sepolcreti", per la presenza sul territorio di vaste necropoli. E’ conosciuta nel mondo per la produzione artigianale della ceramica.Da visitare: i palazzi, le chiese e i campanili barocchi, la splendida Villa Comunale dell’800, la Basilica normanna di San Giacomo, la Corte Capitaniale e la scenografica scalinata. Caltagirone è la capitale della ceramica siciliana. Furono gli Arabi a chiamarla così dalla traduzione di Kalat al Giarun, ossia collina dei vasi. L'antico borgo bizantino introdusse tecnologie innovative per la lavorazione dell'argilla. Oltre agli Arabi, anche i Genovesi, i Normanni, gli Aragonesi e gli Spagnoli abitarono Caltagirone. Nel 1693 un disastroso terremoto la distrusse e alla sua ricostruzione contribuirono architetti come Gagliardi, Battaglia, Bonaiuto, che nel 1700 diedero alla cittadina la tonalità barocca che conserva ancora oggi. A quella ricostruzione Caltagirone deve l'inserimento del suo centro storico, insieme ad altri sette Comuni della Val di Noto, nel ristretto elenco dei siti patrimonio dell'Umanità tutelati dall'Unesco. E' inimmaginabile con quale consapevolezza popolo, maestranze, clero, aristocrazia e ceti contadini progettarono e costruirono tutto ciò che oggi sembra fatto destare stupore.