Gole dell'Alcantara

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Acirca 1.200 metri di altezza sulle pendici dell'Etna scorre, tortuoso e inaccessibile, il fiume Alcantara. Migliaia di anni fa il Mojo, un piccolo cratere etneo, eruttò un'enorme massa di lava invadendo l'intera vallata del fiume Alcantara. 

Il magma si fece strada sino al mare incanalandosi sul letto di un antico fiume, sprofondando nei tratti più argillosi e, una volta raffreddatosi, formando alte pareti di basalto. Successivamente le gelide acque del fiume Alcantara, scorrendo, erosero la colata lavica, disegnando una sorta di canyon oggi noto a tutti come Gole dell'Alcantara.

La costante azione dell'acqua levigò le pareti basaltiche della gola, producendo quell'effetto di lucido brillante che si può ammirare solo sotto la luce del sole. I contrasti cromatici sono molto forti: dal nero della roccia all'azzurro del cielo sino al verde dell'acqua.

Acirca 1.200 metri di altezza sulle pendici dell'Etna scorre, tortuoso e inaccessibile, il fiume Alcantara. Migliaia di anni fa il Mojo, un piccolo cratere etneo, eruttò un'enorme massa di lava invadendo l'intera vallata del fiume Alcantara.

Il magma si fece strada sino al mare incanalandosi sul letto di un antico fiume, sprofondando nei tratti più argillosi e, una volta raffreddatosi, formando alte pareti di basalto. Successivamente le gelide acque del fiume Alcantara, scorrendo, erosero la colata lavica, disegnando una sorta di canyon oggi noto a tutti come Gole dell'Alcantara. La costante azione dell'acqua levigò le pareti basaltiche della gola, producendo quell'effetto di lucido brillante che si può ammirare solo sotto la luce del sole. I contrasti cromatici sono molto forti: dal nero della roccia all'azzurro del cielo sino al verde dell'acqua.

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