Riserva Naturale Isolabella

Riserva Naturale Isola Bella

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Si trova lungo la costa Jonica della Sicilia, a metà strada tra Messina e Catania ed esattamente nel territorio del Comune di Taormina. E’ quindi la rinomata “Perla dello Jonio” ad ospitare questo scorcio di natura immersa nell’omonima baia, incastonata tra il mare e la terra ferma e collegata a quest’ultima da una sottile lingua di sabbia, la cui forma viene continuamente modellata dalle correnti e dalle maree, dinamismo che affascina chi si sofferma ad osservarla dalla vicina strada che corre lungo uno dei fianchi della Riserva o dall’alto Belvedere di Taormina; da qui, i cittadini chiesero ed ottennero l’isola da Ferdinando I di Borbone.

Ed è proprio da questa naturale balconata che parte un piccolo sentiero che permette di raggiungere la Riserva direttamente dal centro abitato, attraverso scale e tratti di strada che da quota 166 m s.l.m. conducono, seguendo le naturali forme del monte Tauro, alla litoranea Strada Statale, da cui si dipartono gli ultimi 134 gradini della scala d’accesso alla Riserva.

La Riserva è fruibile durante tutto l’arco dell’anno, grazie al clima mediterraneo che riduce a pochissime settimane, temperature al di sotto dei 10° C e condizioni metereologiche sfavorevoli, concentrate, soprattutto, nei mesi di Dicembre e Gennaio. Infatti, già dal mese di Febbraio e fino al mese di Novembre, qualcuno osa fare il bagno sotto gli occhi atterriti dei più freddolosi. I periodi migliori, per la visita della Riserva, restano comunque la primavera, in cui si assiste all’esplosione di colori , e la fine dell’estate, quando, dopo le prime piogge, la temperatura consente piacevoli soste al sole.

Giunti in spiaggia, in prossimità dell’istmo, è possibile ammirare la baia, protetta dalle alte pareti dei due promontori. A Nord, infatti, il Capo Sant’Andrea, che ospita la rinomata Grotta Azzurra, ripara la baia dai venti di Grecale e di Levante, mentre a Sud, il Capo Taormina, con i suoi suggestivi faraglioni, la ripara, in parte, dai venti di Ponente. Entrambi i promontori, illuminati dai caldi colori del tramonto, il primo, e dell’alba il secondo, creano una tavolozza di colori più o meno intensi in base alle stagioni, offrendo scenari incantevoli.

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